Tutto sulla nostra moneta

In fin dei conti altro non è che un pezzo di metallo o di carta o una cifra sullo schermo. Eppure la moneta è molto di più poiché tutto vi gira attorno: l'economia e la vita di tutti i giorni. La Banca nazionale svizzera spiega qui perché il mondo della moneta interessa tutti noi.

La storia della moneta in breve


  • Aufmacher 01

    Le origini

    Tutto inizia con il baratto: si scambia ciò che si ha di troppo con ciò di cui si ha bisogno.

  • Aufmacher 02

    Migliaia di anni or sono

    Ma il baratto ha un grande svantaggio. Le esigenze di chi scambia devono corrispondere. Poiché questo non è sempre il caso, lo scambio può diventare difficile o persino impossibile.

  • Aufmacher 03

    Migliaia di anni or sono

    Per ovviare a questo svantaggio, le persone iniziano a utilizzare uno speciale mezzo di scambio, come ad esempio le conchiglie, ossia un oggetto molto desiderato e accettato da tutti.

  • Aufmacher 04

    Circa 3000 anni or sono

    A poco a poco lo speciale mezzo di scambio viene uniformato sempre di più: le prime monete vengono coniate in diverse località del mondo, come nell'antica Grecia o in Cina.

  • Aufmacher 05

    Circa 1000 anni or sono

    In Cina vengono emesse le primissime banconote che, essendo meno pesanti delle monete, sono più indicate per eseguire transazioni di grande entità.

  • Aufmacher 06

    Nel 17° secolo

    In Europa le banche centrali della Svezia e dell'Inghilterra emettono le prime banconote.

  • Aufmacher 07

    1850

    Il franco svizzero viene introdotto come valuta nazionale e sostituisce le diverse valute in circolazione.

  • Aufmacher 08

    Oggi

    Aumenta l'utilizzo delle carte di credito, dell'e-banking e del mobile banking, ma il contante conserva la sua importanza per le operazioni di pagamento.

Che cos'è veramente la moneta?


La moneta riveste un ruolo centrale sia per l'economia sia nella vita quotidiana di ogni singola persona. In effetti senza moneta, sarebbe impossibile fare numerose cose ovvie come vivere in un appartamento, nutrirsi, telefonare o prendere il treno. Chiunque lo sa: la moneta è il nostro mezzo di pagamento. La moneta adempie però anche altre funzioni. Può essere risparmiata e usata come riserva di valore. Funge inoltre da unità di conto e da misura del valore. Affinché possa svolgere queste funzioni, la moneta deve soddisfare in particolare due requisiti: deve essere universalmente accettata e bisogna aver fiducia nel suo valore.

Buongiorno, vorrei depositare questa mucca

La BNS mette in circolazione il contante


L'approvvigionamento del contante è un circuito il cui punto di partenza è il bisogno di numerario da parte della popolazione e dell'economia. Esso è soddisfatto dalla BNS tramite la sua rete di sportelli di cassa, le banche e altri clienti commerciali. Ogni banconota utilizzata a uno sportello o proveniente da un bancomat è stata messa in circolazione dalla Banca nazionale. Questo vale anche per le monete. La Banca nazionale mette in circolazione banconote e monete siano esse nuove o già usate. Il contante che ritorna alla BNS viene contato e sottoposto a una verifica della sua autenticità e del suo stato d’uso. La BNS rimette in circolazione le banconote e le monete autentiche e in buono stato.

Le attuali serie di banconote


Nell'aprile del 2016, la Banca nazionale ha emesso la nuova banconota da 50 franchi. Gli altri tagli seguono negli anni successivi. Le banconote dell'ottava serie restano valide fino a nuovo avviso.

Attualmente sono in circolazione due serie di banconote, l'ottava e la nona. L’emissione della nuova serie è stata lanciata nell'aprile del 2016 con la banconota da 50 franchi e da allora è un mezzo di pagamento ufficiale. Gli altri tagli saranno emessi entro il 2019. Manuela Pfrunder è la disegnatrice di questa nuova serie di banconote.

L'ottava serie di banconote è ancora valida

L'ottava serie di banconote della Banca nazionale è stata messa in circolazione tra il 1995 e il 1998. Concepite da Jörg Zintzmeyer, le banconote di questa serie continuano ad essere un mezzo di pagamento ufficiale in Svizzera. La sesta serie di banconote ha preceduto le attuali serie di biglietti ed è stata richiamata il 1° maggio 2000. Da allora, i biglietti di questa serie non sono più mezzi di pagamento legali, ma possono ancora essere convertiti fino al 30 aprile 2020 presso la BNS al loro valore nominale.

La sicurezza è al primo posto

Dagli anni '50, la Banca nazionale ha emesso una nuova serie di banconote circa ogni 20 anni, sempre soddisfacendo elevate esigenze in materia di sicurezza, funzionalità e design. La sicurezza è prioritaria: le caratteristiche di sicurezza devono permettere al pubblico di distinguere facilmente le banconote autentiche da quelle contraffatte. La rapida evoluzione delle tecniche di riproduzione obbliga la BNS a sviluppare costantemente nuove caratteristiche di sicurezza in collaborazione con i suoi partner industriali. Queste caratteristiche di sicurezza sono ben visibili su tutti i tagli e facilmente verificabili.

Quanto vale mezza banconota da 100 franchi?


Sebbene le banconote svizzere siano estremamente resistenti, accade che vengano danneggiate. In molti casi, la BNS rimborsa anche le banconote dimezzate, i biglietti rosicchiati o quelli che presentano tracce di bruciature.

Solo le banconote che ritornano intere e in uno stato relativamente buono alla Banca nazionale possono essere automaticamente selezionate e controllate. A tale scopo la BNS utilizza cernitrici con trituratore integrato che distruggono immediatamente i biglietti riconosciuti come autentici ma divenuti inutilizzabili. I biglietti vengono ridotti a pezzetti, che vengono poi pressati e inviati in un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti.

Controllo dei biglietti molto danneggiati

Le banconote strappate, bruciate, deteriorate o estremamente danneggiate non possono essere selezionate automaticamente. Esse vengono inviate alla sede della BNS di Berna per controllarne l'autenticità. I biglietti autentici vengono rimborsati al loro valore nominale se il loro numero di serie può essere riconosciuto e se è disponibile più della metà della banconota. Se una persona presenta esattamente mezza banconota, le verrà rimborsata la metà del suo valore nominale. Un frammento inferiore alla metà della banconota non dà diritto ad alcun rimborso.

Le banconote di grosso taglio durano di più

La durata di vita dei biglietti varia a seconda del taglio. Le banconote di grosso taglio, come quella da 1000 franchi, hanno una speranza di vita più lunga rispetto ai biglietti da 10 o da 20 franchi. Ciò è dovuto all'uso che se ne fa: le banconote di piccolo taglio si logorano più rapidamente perché servono soprattutto da mezzo di pagamento, mentre quelle di grosso taglio possono anche essere utilizzate come riserva di valore. I biglietti da 10, 20 e 50 franchi devono già essere sostituiti dopo circa tre anni, mentre quelli da 100 e 200 franchi durano circa cinque anni. Quelli da 1000 franchi durano più o meno 20 anni.

Banconota da 100 franchi strappata, che fare?


Le banconote e le monete richiamate, logore o sporche possono essere scambiate presso la Banca nazionale. Gli sportelli presso le sedi principali di Berna e di Zurigo sono infatti aperti al pubblico, come pure le agenzie gestite dalle banche cantonali, dove vengono sostituite le banconote richiamate (biglietti della sesta serie), nonché le banconote e le monete danneggiate.

La Banca nazionale offre anche banconote appena stampate e monete nuove di zecca, tuttavia soltanto in franchi svizzeri. Essa non cambia valute estere in franchi. Il personale allo sportello di cassa è naturalmente lieto di rispondere a tutte le domande sul contante.

Immagine: BNS, Gabriela Gerber e Lukas Bardill

Il monopolio di emissione delle banconote


La Svizzera ha una banca centrale dal 1907. Detenendo il monopolio di emissione, questa banca è l'unica istituzione autorizzata a produrre ed emettere banconote svizzere.
Il monopolio di emissione delle banconote

La Banca nazionale svizzera aprì i battenti nel 1907. La Confederazione le concesse l’autorizzazione a emettere banconote. Da allora la BNS detiene il monopolio di emissione ed è pertanto l'unica istituzione autorizzata a produrre ed emettere le banconote svizzere. Queste vengono stampate dalla Orell Füssli Sicherheitsdruck AG su incarico della BNS. Il privilegio di battere moneta spetta invece alla Confederazione. Le monete vengono coniate dalla zecca federale Swissmint e messe in circolazione dalla Banca nazionale.

E la moneta scritturale?

Oggigiorno la moneta scritturale, di cui gran parte è creata dalle banche commerciali concedendo crediti alle aziende e alle famiglie, rappresenta quasi il 90% dei franchi svizzeri. Essa è molto pratica per eseguire operazioni di pagamento, ad esempio per versare salari, saldare fatture o pagare il conto di un ristorante. Ma come riesce a raggiungere tale obiettivo? Le banche hanno un conto presso la Banca nazionale, chiamati conti giro, su cui sono depositate le riserve minime che devono costituire per legge. Tramite questi conti esse possono anche eseguire i pagamenti senza contante dei loro clienti e i propri trasferimenti. Il sistema di pagamento comune utilizzato a questo scopo è lo Swiss Interbank Clearing (SIC).

Mezzi di pagamento legali

I franchi svizzeri sotto forma di banconote, monete o moneta scritturale presente sui conti giro delle banche presso la Banca nazionale sono mezzi di pagamento legali. Ciò significa che di norma tutti devono accettare incondizionatamente questa moneta come mezzo di pagamento, a meno che non sia stato convenuto diversamente. Ovviamente, a condizione che il venditore sia d'accordo, in Svizzera è anche possibile pagare con carte di credito, tramite bonifici bancari o in una valuta diversa dal franco svizzero.

Il contante non perde la sua importanza


In Svizzera, la quota di contante rispetto al prodotto interno lordo (PIL) ha continuato a diminuire nella seconda metà del 20° secolo. Ciò è riconducibile all'accesso facilitato ai servizi bancari e ai progressi nell’ambito del circuito dei pagamenti senza contante. Tuttavia il contante continua a rivestire un ruolo importante come mezzo di pagamento e riserva di valore. In effetti, il rapporto tra le banconote in circolazione e il PIL è restato per lo più stabile dagli anni '90 ed è persino leggermente aumentato dopo lo scoppio della crisi finanziaria nel 2007.

Quando la moneta valeva oro


Un tempo il valore della moneta era legato all'oro. Oggi spetta alla Banca nazionale garantirne il valore. Con la sua politica monetaria assicura che la quantità di moneta in circolazione corrisponda ai bisogni dell'economia.

Video: BNS, Gabriela Gerber e Lukas Bardill

In tempi di crisi vogliamo il contante


Dallo scoppio della crisi finanziaria nel 2007, il contante in circolazione è fortemente aumentato. Ma perché il bisogno di tenere contante è maggiore in questi periodi? Innanzitutto perché le crisi finanziarie ed economiche suscitano un senso di insicurezza. La popolazione ha tendenzialmente meno fiducia nelle banche e nella moneta scritturale. Preleva i propri risparmi dai conti bancari e quindi il contante in circolazione aumenta. A ciò si aggiungono i bassi tassi d'interesse che determinano un rendimento inferiore dei conti bancari. Tenere i risparmi in banca è infatti meno interessante di quando i tassi sono alti.